La banca centrale cinese è orientata, al momento, ad una politica monetaria fortemente espansiva nei confronti del sistema bancario, facendo scemare le preoccupazioni legate alla crescita globale. Più dettagliatamente, sono stati immessi 500 miliardi di yuan (71,21 mld di USD) di liquidità nel sistema tramite delle operazioni di reverse repo. Dopo le festività del Capodanno lunare, la People’s Bank of China aveva già dato un taglio ai tassi d’interesse con un’iniezione di 1200 miliardi di yuan, in modo da poter incoraggiare i prestiti alle imprese in difficoltà a causa dell’epidemia di coronavirus e poter sostenere le misure preventive attuate dal governo per scongiurare la diffusione del contagio.
Gli investitori confidano che, dopo la crisi finanziaria e quella del debito sovrano, le banche centrali continuino a porre in atto azioni di salvaguardia, in modo da stabilizzare i mercati. Gli analisti di BlackRock continuano, però, a sostenere come il Treasury bond funga da bene rifugio anche in questo momento di preoccupazione.
Nel frattempo nell’Eurozona i rendimenti dei titoli di stato sono in lieve salita, questo grazie agli interventi sul fronte fiscale e monetario attuati per ridurre l’impatto del virus sull’economia cinese e, di conseguenza, globale. Il rendimento del Bund è in leggera crescita, sale di 4 punti base a -0,41%. La Germania ha, oltre a ciò, collocato 366 milioni di euro di Bundei (titoli di stato indicizzati all’inflazione) al 2030 e al 2046.
Sul fronte italiano, questa maggiore propensione al rischio provoca degli effetti positivi, dato che lo spread Btp/Bund è attualmente in contrazione a 134,988 punti base.