I rendimenti dei titoli di Stato dei principali Paesi dell'Eurozona trattano in calo in scia all'avversione al rischio legata alle incertezze commerciali, ma il costo di finanziamento del decennale italiano sale per via delle tensioni politiche sulla riforma del Mes, con conseguente allargamento dello spread che, in chiusura, si attesta a 163,616 punti base rispetto ai 161,956 della chiusura di ieri. Il rendimento del Bund tedesco tratta in calo a -0,35.
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che potrebbe essere meglio aspettare fino a dopo le elezioni del 2020 per concludere un accordo commerciale con la Cina.
L'amministrazione Usa ha poi proposto tariffe fino al 100% su 2,4 miliardi di dollari di beni francesi, sostenendo che la nuova tassa sui servizi digitali del Paese transalpino prende di mira ingiustamente aziende tecnologiche statunitensi come Apple e Google di Alphabet.
Nel frattempo la Cina ha sospeso l'approdo di navi e l'atterraggio di aerei militari statunitensi a Hong Kong e ha sanzionato alcune organizzazioni non governative statunitensi, nel primo atto di ritorsione contro la firma da parte di Trump del disegno di legge a sostegno dei manifestanti antigovernativi della città semi autonoma.
Tornando all'obbligazionario italiano, nelle ultime sedute, il Btp ha continuato a subire le turbolenze create nell'esecutivo dal dibattito sulla riforma del Mes. Gli analisti non escludono un rinvio dell'approvazione, prevista per la settimana prossima, anche se ritengono improbabile la caduta del Governo Conte. Tuttavia osservano con attenzione gli sviluppi della politica, in quanto un rimbalzo del sentimento anti-europeo nell'elettorato potrebbe costituire una fonte di disturbo per un esecutivo già fragile.