Finale di seduta negativo, questo mercoledì, per il mercato obbligazionario italiano, dopo una mattinata in rialzo. A pesare sono soprattutto le tensioni provenienti dalla Spagna, con l’arresto, da parte della polizia spagnola, del vice ministro dell’Economia della Catalogna. Motivo del fermo è il referendum sull’indipendenza, previsto per il primo ottobre, che la Catalogna non intende annullare, nonostante il governo di Madrid lo consideri illegale. Queste tensioni hanno avuto un effetto anche sullo spread, con il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 163,17, in rialzo dai minimi di periodo. Il rendimento del benchmark giugno 2027 sale a 2,071%, dal 2,048% della precedente chiusura, mentre il tasso decennale tedesco scende allo 0,433%, rispetto allo 0,451% di apertura. In serata, è intervenuta Janet Yellen alla riunione del Fomc. Il Presidente della Fed ha confermato, come da attese, i tassi a 1-1,25%, annunciando per ottobre una graduale riduzione del bilancio. Inoltre, la Banca centrale statunitense prevede una nuova stretta sui tassi d’interesse entro la fine dell’anno. Nel frattempo, il rendimento dei Treasury a dieci anni è in aumento al 2,2747%, dal 2,2446% del finale della scorsa seduta. Tornando nell’Eurozona, sul fronte del primario, la Germania ha collocato 1,6 miliardi del nuovo trentennale, mentre il Portogallo ha collocato 1,75 miliardi di titoli a breve termine, effettuando la sua prima emissione dopo l’upgrade di Standard and Poor’s. Domani, invece, sul primario saranno attive Spagna e Francia. In vista delle aste spagnole, a cui si aggiunge la tensione in Catalogna, il secondario italiano ha virato in campo negativo, azzerando il rialzo registrato in mattinata. (riproduzione riservata)