L’andamento odierno dei mercati riflette i forti timori globali alimentati dall’esplosiva politica estera di Donald Trump. Dopo l’attacco balistico alla base siriana di venerdì scorso, a cui è seguito un duro confronto con la Russia, durante la riunione odierna del G7 il Segretario di Stato Tillerson ha ribadito che attende la decisione russa su come schierarsi nei confronti di Assad, a cui hanno fatto eco i rappresentanti degli altri Paesi. Tuttavia l’evento che ha sconvolto i mercati è stato un tweet di Trump che fa presagire un possibile confronto armato con la Corea del Nord, in cui l’ex magnate spinge perché la Cina scelga se appoggiare la manovra americana. Il tweet, assolutamente fuoriluogo, è stato scritto dopo che, in seguito allo spostamento di una portaerei Usa vicino alle coste della Corea del Nord, il paese asiatico ha promesso immediata risposta a qualsiasi velleità bellica. L’improvviso cambio di registro del presidente americano, finora molto trattenuto nei rapporti con gli altri Stati, ha provocato vendite sugli asset più rischiosi come le azioni, con gli investitori che di conseguenza si sono riversati sui titoli obbligazionari statunitensi: fra i decennali, il rendimento sui T-bond crolla di 5 punti base al 2,231% dopo essere stato anche al 2,29%, mentre in Europa, dove l’effetto Trump è più moderato e i buoni dati macro hanno sostenuto le vendite, i tassi rimangono invariati sui livelli di ieri, con lo spread Btp/Bund che si mantiene al di sopra dei 200 punti, in attesa delle tranche di emissioni previste per questi giorni, per cui preoccupano i bassi volumi pasquali. L’incertezza dovrebbe durare fino alle elezioni francesi quando il mercato inizierà a seguire un trend più delineato, a meno che Trump non voglia continuare a giocare a Risiko. (riproduzione riservata)