I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in lieve ribasso, con il tasso del Bund decennale al -0,67%. In assenza di significativi dati macro e di collocamenti di obbligazioni governative, gli occhi degli investitori erano puntati soprattutto sui discorsi dei banchieri centrali a Jackson Hole (dove è in corso il simposio di politica monetaria), sulle discussioni del G7 e su un possibile allentamento di bilancio da parte della Germania. In particolare, dall’atteso discorso del presidente della Fed Jerome Powell non sono emersi indizi relativi alla posizione della Banca in vista del prossimo meeting di settembre. L’Istituto comunque si è detto pronto ad agire in modo appropriato, fornendo più stimoli nel caso in cui il rallentamento globale, aggravato dalle ultime evoluzioni sul fronte commerciale e geopolitico, dovesse danneggiare l’economia degli States. Proprio oggi pomeriggio la Cina ha deciso di imporre nuove tariffe su 75 miliardi di dollari di beni statunitensi e di ripristinare i dazi sulle automobili americane; i nuovi balzelli saranno compresi tra il 5 e il 10% e verranno introdotti in due tranche (primo settembre e 15 dicembre). In Italia, il rendimento del Btp decennale tratta in lieve ribasso all’1,32% e lo spread ha chiuso la seduta in leggero rialzo a 198,93 pb, dopo che il M5S e il PD, a seguito delle rispettive consultazioni con il presidente della Repubblica, sembrerebbero pronti ad avviare negoziati formali per scongiurare lo scenario di elezioni anticipate. L’esito rimane incerto ma, secondo gli economisti, c’è spazio per un accordo: la nuova coalizione garantirebbe una maggiore conformità alle norme dell’Ue, un bilancio meno espansivo e la cancellazione di un aumento dell’Iva.