Nella giornata di oggi, il differenziale fra Btp e Bund tratta poco sopra la parità rispetto a ieri (189,7 punti), per quanto prevalga un trend altalenante in un range stretto, fra un minimo di 185,78 bps ed un massimo di 190,28. In generale, i titoli obbligazionari europei sono spinti al ribasso, con i rendimenti sui Btp decennali in aumento al 2,221% dal 2,178% mentre i tassi sui Bund a 10 anni tornano sopra quota 0,3% (ora allo 0,318%). Quindi, gli investitori sembrano non dare troppo peso ai dati economici odierni, sebbene fotografino una situazione positiva per l’Eurozona: in particolare, l’indice PMI sul livello degli acquisti nel settore manifatturiero raggiunge livelli inattesi per gli analisti (55,5; consenso a 55), ai massimi da 6 anni, mentre, limitatamente alla Germania, tocca quota 57 punti (consenso a 56). È evidente che sui mercati pesi ancora l’incertezza politica: in Francia, la posizione di Le Pen sembra rafforzarsi di giorno in giorno, a causa dei margini assottigliati fra gli altri sfidanti e delle difficoltà relative all’accordo fra le sinistre; in Italia, la scissione del Pd, che sembra sempre più vicina a causa delle divergenze fra le correnti del partito, potrebbe incrinare una situazione politica già dissestata, che, secondo S&P, potrebbe provocare uno stallo delle riforme fino alle prossime elezioni; infine, in Germania, il consenso popolare pare preferisca l’Spd di Schulz rispetto alla Cdu di Merkel, con il primo che da sempre mal sopporta la flessibilità dell'UE verso la Grecia. Infine, alla riapertura del mercato Usa, i T-bond toccano quota 2,45%, in attesa sia delle dichiarazioni di diversi membri del Fomc sui tassi, attese per la settimana, che del sempre più vicino annuncio fenomenale di Trump riguardo la politica fiscale. (riproduzione riservata)