I rendimenti dei titoli di Stato continuano a trattare in maniera stabile, con il Bund che quota intorno al -0,40%. All’inizio della seduta si è registrata una maggiore propensione al rischio, dovuta principalmente ai nuovi stimoli immessi dalla Banca centrale cinese, che per provare a risollevare un’economia in questo momento fiacca, ha tagliato il tasso d’interesse sulle operazioni di finanziamento a medio termine (MLF). Queste nuove misure hanno rasserenato, temporaneamente, gli investitori. Nel frattempo, lo spread Btp/Bund si attesta sui 130,6 punti base.
Da Commerzbank avvertono però che la riunione dell’Eurogruppo rappresenterà una prova per il mercato, dato che gli operatori si aspettano un maggior utilizzo di politiche fiscali espansive in grado di sostenere l’economia europea.
La Bundesbank, per esempio, ha invitato il governo tedesco a spendere una parte del proprio avanzo di bilancio per sostenere la crescita, poiché il coronavirus potrebbe comportare ulteriori rischi per un settore manifatturiero già sotto pressione. Questa richiesta va in contro tendenza con le ultime decisioni proprio della Banca centrale tedesca, che ha tuttavia sottolineato la necessità di migliorare le condizioni di crescita e di occupazione.
Dall’Asia sono arrivate anche notizie negative. L’economia giapponese è crollata nell’ultimo trimestre, con una contrazione del 6,3% a livello annuale, a causa principalmente dell’aumento dell’Iva che ne ha affossato i consumi. Gli economisti avvertono che c’è il rischio di dover affrontare una recessione tecnica per il paese nipponico, cioè di dover registrare due trimestri consecutivi di contrazione del Pil, con il coronavirus che potrebbe impattare in maniera consistente.