Nel primo giorno della settimana, prevale la calma sui mercati obbligazionari: fra i titoli governativi, si ha un sostanziale mantenimento dei valori di venerdì dopo una mattinata più mossa. Lo spread Btp/Bund tratta a 192,03 punti dai 192,41 dell’apertura, con l’aumento del tasso sul decennale italiano di 0,7 punti base al 2,364% e sull’omologo tedesco di 0,5 pb allo 0,44%. Nei mercati, si osserva l’assenza di segnali che possano dare adito a certezze su un preciso trend. Ora, il focus si concentra sulle elezioni francesi: stasera avverrà il dibattito televisivo fra i cinque candidati principali, le cui sorti saranno fondamentali per determinare l’andamento dei sondaggi nelle prossime settimane. Nel breve termine, spicca la riunione odierna dell’Eurogruppo, il quale si pronuncerà sia sul Patto di Stabilità da attuare nei singoli Paesi che sul riesame del programma di aggiustamento greco. Tuttavia, gli analisti non si aspettano alcuna svolta in merito alla Grecia prima del prossimo meeting, che avverrà il 7 aprile. Infine, ritorna in auge la probabilità di un innalzamento dei tassi di deposito della Bce nei prossimi 18 mesi, motivato dalla promessa della progressiva diminuzione del quantitative easing: ora i mercati prezzano un rialzo di 10 punti entro gennaio 2018 e di 20 entro agosto. Capitolo Usa: i T-bond trattano in leggero aumento (il tasso decennale in allontanamento dal 2,5%), respirando dopo le scorse settimane, tuttavia gli investitori sono sempre alla ricerca di indizi sul numero di rialzi dei tassi attesi per quest’anno. Oggi Evans, presidente della Fed di Chicago, e Hawker, presidente a Philadelphia, hanno asserito che, per quanto il numero più corretto attualmente sia tre, non si escludono ulteriori aumenti se l’inflazione si irrobustirà. (riproduzione riservata)