La seduta di oggi è stata caratterizzata da un netto calo dei rendimenti dei titoli di Stato europei in seguito ai timori degli investitori di un prolungato rallentamento economico dell’Eurozona. Il tasso del Bund decennale, considerato come il bene rifugio per eccellenza, torna a trattare in negativo al -0,015% a causa della debole lettura dell'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche che ha registrato un calo ad aprile a 99,2 punti dai 99,7 di marzo. Dopo il lieve aumento del mese scorso, la pluralità degli economisti aveva sperato che la lunga crisi dell'Ifo fosse giunta a termine e che l'economia tedesca avrebbe registrato nuovamente una crescita più solida in primavera. Questo non è successo e, al contrario, il calo della produzione è continuato ininterrottamente. Per quanto riguarda invece il mercato primario, il Tesoro italiano ha emesso oggi 3,5 mld del nuovo Ctz con scadenza al giugno 2021 e 909 milioni del Btp a 15 anni indicizzato all'inflazione dell'area euro. La domanda registrata da entrambi i collocamenti è stata buona e i tassi si sono attestati rispettivamente allo 0,697%, in aumento di 41 pb rispetto all'asta del mese precedente, e all'1,93%, in calo di 31 punti base sull'asta precedente. Molto attive anche la Germania, che ha collocato 2,450 mld di euro di Bund al 2029 con un rendimento allo 0,02% rispetto al -0,05% dell'ultima emissione, e Cipro che ha avviato il collocamento di una nuova emissione da 1,25 mld di euro. In conclusione, lo spread Btp/Bund chiude poco mosso a quota 266,239 punti base, dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato nella notte, in seguito però a un acceso scontro tra i partiti di governo, il decreto per sostenere la crescita economica del Bel Paese.