I tassi di rendimento dei titoli di Stato dell’Eurozona hanno chiuso la seduta di oggi in contrazione grazie alla Banca centrale europea, che è rimasta ferma e ha confermato la guidance. Lo spread Btp/Bund ha concluso poco mosso a 258,200 punti base, con il tasso del Bund decennale che continua a trattare in negativo, al -0,03%, mentre il rendimento del Btp a 10 anni si attesta al 2,55%, in calo di 3 pb. Nello specifico la Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su tali livelli almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo, il presidente della Bce, Mario Draghi, non si è sbilanciato sui dettagli della nuova serie di aste di rifinanziamento alle banche, Tltro III, affermando che nuove indicazioni saranno fornite in occasione del prossimo meeting della Bce. Draghi ha poi confermato che è attualmente in corso una valutazione da parte dell'Eurotower degli effetti, e degli eventuali impatti negativi, del tasso di deposito sotto zero sulla redditività degli istituti di credito. In conclusione, sul fronte primario, nella mattinata di oggi il ministero dell'Economia ha collocato Bot annuali con scadenza nel 2020 per 6 miliardi di euro, registrando una solida domanda, pari a 9,6 mld, e un rendimento in lieve rialzo allo 0,07%.