La seduta di oggi è stata caratterizzata dalla pubblicazione dei Pmi dell'Eurozona e dalla riunione del board direttivo della Bce. Gli indici Pmi dell'Eurozona hanno testimoniato ancora una volta il persistente rallentamento della crescita europea mentre, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha annunciato di essere pronto ad agire se necessario, confermando lo slancio della crescita nel breve periodo più debole rispetto alle attese.
Draghi ha sottolineato la persistenza di incertezze legate a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo, alla vulnerabilità dei mercati emergenti e alla volatilità dei mercati finanziari; si è dichiarato però ottimista sulla risoluzione delle dispute commerciali, sulla durata del rallentamento in Cina e sull’effetto aggregato limitato riguardante la Brexit.
Il presidente della Bce, ha poi confermato la forward guidance sui tassi ed è rimasto molto cauto sulla questione Tltro, prendendo tempo fino alla prossima riunione del Consiglio Esecutivo, prevista per il 7 marzo, quando si avrà un quadro più chiaro della direzione che dovrà prendere la politica monetaria.
Il mercato obbligazionario europeo vede tassi di rendimento in calo, con la corsa degli investitori verso gli asset più sicuri. Il banchiere centrale ha, infatti, deluso le attese, non solo non annunciando alcuna novità sul fronte guidance e Tltro ma, anzi, ponendo più volte l'accento sul rallentamento economico europeo e sull'atteggiamento cauto che l'Istituto adotterà nelle prossime settimane. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni e' sceso allo 0,18%, mentre quello del Btp italiano al 2,64%, in calo di 10 punti base. Lo spread Btp/Bund chiude in contrazione attestandosi a quota 246,594 punti base.