Mercato obbligazionario stabile dopo la riunione di ieri della Bce. I titoli di stato dell'Eurozona chiudono in scia alla seduta precedente, con rendimenti vicini ai minimi del mese: il tasso del Btp a dieci anni si attesta al 2,62% mentre quello del Bund tedesco rimane allo 0,19%. I bond europei stanno, infatti, beneficiando della diffusa convinzione che la Bce darà il via a una nuova operazione sulla liquidità, utilizzando i Tltro in un futuro non troppo lontano, sebbene ieri Mario Draghi abbia fornito meno indizi rispetto alle attese. Quindi, nonostante la fine del Qe, la Bce non ha ancora esaurito tutte le sue munizioni e può nuovamente contrastare l'effetto di un sempre più probabile rallentamento economico. Nel frattempo, lo spread Btp/Bund chiude in lieve contrazione a quota 242,728 punti base grazie a un'altra giornata importante per il Tesoro Italiano che stamattina ha collocato sul mercato Ctz e Btpei per 3,345 miliardi complessivi. Nello specifico, ha piazzato 2,5 miliardi di euro di Ctz 2020 a un tasso dello 0,366%, mentre il mese scorso era stato assegnato allo 0,699%. Collocata anche la diciottesima tranche del Btp indicizzato a 10 anni: a fronte di richieste per 1,622 miliardi, l'importo emesso è stato pari a 845,3 milioni, mentre il rendimento si è attestato all'1,69%. Infine, la ventiseiesima tranche del Btp indicizzato a 30 anni, assegnata per 404,7 milioni a fronte di una domanda totale pari a 749,7 milioni, ha spuntato un rendimento lordo del 2,27%. L'Italia, nonostante il miglioramento del sentiment nell’ultimo mese, confermato ulteriormente dalle aste di oggi, rimane vulnerabile agli shock economici e le sue prestazioni continueranno a dipendere fortemente dai risvolti politici futuri.