I rendimenti dei titoli di Stato trattano in rialzo dopo che, ieri, la Bce ha tagliato il tasso di deposito di 10 pb e riavviato il Qe a 20 miliardi di euro di acquisti mensili, meno di quanto atteso, ma senza indicare una data di scadenza per il programma. I tassi di finanziamento sui bond sovrani europei salgono mediamente di 6-7 pb, con il rendimento del Bund che si attesta a -0,48%.
L’Istituto di Francoforte non ha deluso le aspettative del mercato ed è riuscita a reagire alla crescente e prolungata incertezza con una combinazione di misure non convenzionali e aprendo le porte a un ulteriore allentamento. Tuttavia, alcuni analisti, osservano come l'effetto marginale di ulteriori misure monetarie stia rapidamente diminuendo, dimostrato dal fatto che la Bce stessa, ieri, ha presentato un forte appello alla politica fiscale, un altro elemento che contribuisce al rialzo dei tassi reali. La politica fiscale, infatti, è il metodo migliore per stimolare crescita e inflazione, ma il pacchetto di misure della Bce è comunque in grado di evitare un declino ancora più forte dell'economia europea.
Infine, le varie misure annunciate ieri dalla Bce hanno dato risultati su ogni tema atteso e segnano una politica monetaria molto accomodante, che avrà come conseguenza diretta quella di sostenere i mercati del credito. Infatti il tiering e il Tltro sono in grado di sostenere il settore bancario, mentre i tagli dei tassi e un nuovo programma Qe impattano direttamente sul finanziamento delle imprese. Per questo motivo, gli esperti si aspettano che i tassi di insolvenza raggiungeranno livelli più bassi e con spread di credito più contenuti per le aziende, indipendentemente dal segmento in cui operano.
A fine giornata, lo spread Btp/Bund chiude poco mosso in area 131,758 pb.