Il mercato obbligazionario europeo ha chiuso la seduta con tassi in lieve rialzo, dopo la diffusione di alcuni dati macroeconomici che hanno in una certa misura rassicurato sulla capacità di tenuta dell'economia dell'Eurozona e della Germania in particolare.
Il costo di finanziamento del Bund decennale è salito a -0,35%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in contrazione a 158,291 punti base beneficiando dei dati relativi all’economia italiana.
I dati del mercato del lavoro tedesco di oggi hanno sorpreso positivamente il mercato, con la disoccupazione che è diminuita di 16.000 unità, su base destagionalizzata. Infatti, mentre gli economisti si attendevano un aumento della disoccupazione, il mercato del lavoro tedesco ha dimostrato di essere in grado di resistere alla recessione industriale.
I fondamentali indicano un miglioramento dell'attività industriale tedesca nel corso del quarto trimestre ed una ripresa della produzione industriale tedesca supportata dalla distensione dei conflitti commerciali tra Usa-Cina . Al contempo, l'accelerazione mostrata dall'inflazione core dell'area euro non è sufficiente ad alzare timori che la Bce possa fare marcia indietro sugli stimoli introdotti a settembre.
Il dato dell'inflazione core dell'Eurozona è salito più delle attese, raggiungendo l'1,3% a novembre. Secondo alcuni analisti questo miglioramento nella dinamica dei prezzi è in gran parte dovuto a effetti non ricorrenti e, di conseguenza, il tasso di inflazione core è destinato a rimanere al di sotto dell'obiettivo della Bce a breve termine. Sul fronte italiano, l’Istat ha comunicato che l’economia italiana è cresciuta dello 0,1% nel terzo trimestre, in linea alle stime, grazie ai contributi positivi da parte dei consumi privati e delle scorte.