I titoli di Stato dell'Eurozona hanno iniziato la settimana con un rendimento in lieve rialzo, con il mercato che si è concentrato sui dati, pubblicati oggi, relativi all’inflazione in Germania e in Europa. Nell'Eurozona il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,4% ad agosto, in calo rispetto al dato registrato a luglio e al consenso degli economisti, entrambi al 7,5%.
Le incertezze sull'outlook del mercato del lavoro nell'Eurozona stanno aumentando con il progressivo rallentamento del Pil, ma il calo della disoccupazione di agosto dovrebbe migliorare i redditi delle famiglie e spingere i consumi privati, permettendo al settore dei servizi di continuare a crescere nonostante la dinamica, già negativa del manifatturiero, stia peggiorando ulteriormente. I dati sull'economia tedesca rivelano segnali divergenti, con il tasso di disoccupazione della Germania che è rimasto invariato a settembre, al 5%, mentre i prezzi mostrano una disinflazione più marcata, con l’indice dei prezzi che è sceso dello 0,1% m/m. Sul fronte italiano, lo spread Btp/Bund ha chiuso, poco mosso, a 139,685 pb.
In serata è atteso il Consiglio dei Ministri in Italia che dovrebbe varare la Nota di Aggiornamento al Def, contenente i saldi, le linee guide della legge di Bilancio 2020 e, secondo alcune indiscrezioni di stampa, un aumento selettivo dell’Iva su alcuni prodotti.
Secondo gli analisti, i governi dell'Eurozona ridurranno, nel 2020, i collocamenti di titoli di Stato: si stima che l'ammontare dei bond offerti sul mercato primario nel 2020 dovrebbe attestarsi a 873 miliardi di euro, in calo di 13 miliardi di euro. Si prevede che l'Italia sarà il Paese europeo che, nel 2020, limiterà maggiormente l'emissione di nuovi titoli di stato diminuendola di 15 miliardi di euro.