I rendimenti sul mercato obbligazionario europeo sono scesi leggermente, con la propensione al rischio in diminuzione per i timori che i colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina siano destinati a una nuova impasse.
L'umore degli investitori è peggiorato dopo che il Senato Usa ha approvato la proposta di legge a supporto dei dimostranti a Hong Kong, una circostanza che il mercato teme possa solo complicare i negoziati sull'accordo commerciale, commentano gli strategist di Unicredit.
Il tasso di finanziamento del Bund tedesco scende di un punto base al -0,35%, mentre lo spread Btp/Bund chiude a 155,163 punti base, dopo il giudizio della Commissione Europea sulla bozza di Legge di Bilancio 2020 del governo.
I rendimenti dei Bund, secondo le previsioni degli analisti, torneranno positivi l'anno prossimo, in quanto le preoccupazioni riguardanti l'Europa sono sovrastimate. Al contempo, la richiesta di ulteriori stimoli dalla politica fiscale nell'Eurozona è un tema che si prolungherà nel corso dei prossimi anni e coinvolgerà maggiormente i Paesi con un debito ridotto, in particolare la Germania. Il documento programmatico di bilancio presentato dall'Italia, come ha evidenziato la Commissione europea, pone un rischio di non conformità con i requisiti per il 2020 in base al Patto di stabilità e crescita. Oltre a quello italiano, sono a rischio di non conformità anche i Documenti presentati da Belgio, Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia.
Sul fronte primario, la Germania ha collocato 1,170 miliardi di euro di Bund al 2050 con un rendimento allo 0,14%. Le richieste da parte degli investitori si sono però fermate a 1,369 miliardi di euro rispetto agli 1,5 miliardi offerti. L’asta è quindi tecnicamente scoperta.