I rendimenti obbligazionari dell'Eurozona sono scesi in modo significativo, dopo che la Federal Reserve ha tagliato ieri i tassi per la terza volta nel 2019 e per il presunto scetticismo cinese sulla possibilità un accordo commerciale duraturo con gli Stati Uniti. Il rendimento del Bund decennale tratta a -0,41%, mentre lo spread Btp/Bund chiude poco mosso a 133,044 punti base.
I funzionari cinesi hanno espresso alcune perplessità riguardo al raggiungimento di un accordo commerciale a lungo termine con gli Stati Uniti: preoccupa la natura impulsiva del presidente Usa, Donald Trump, con il rischio che possa rinunciare anche all'accordo limitato in programma nelle prossime settimane.
Tornando alla politica monetaria, ieri, il Fomc ha tagliato i tassi d'interesse di 25 punti base, il terzo taglio consecutivo dall'inizio dell'anno. Le dichiarazioni post-meeting del presidente Jerome Powell hanno lasciato intendere che l'Istituto non aggiusterà nuovamente i tassi, a meno che l'economia americana non registri un brusco rallentamento. Sul mercato obbligazionario hanno avuto poco impatto i contrastanti dati macroeconomici dell'Eurozona, che hanno evidenziato una crescita sopra le attese nel 3° trimestre, ma anche un aumento dei disoccupati a settembre e un'inflazione ancora debole a ottobre. Secondo gli esperti la crescita dell’economia, pur non avendo registrato un ulteriore rallentamento nel terzo trimestre, necessita di notizie positive sul conflitto commerciale per evitare di perdere, ulteriormente, slancio. Il mantenimento di un trend di crescita, seppur debole, indica che i problemi sono ancora relativamente contenuti e che il settore dei servizi continua a crescere ad un ritmo moderato, nonostante la recessione industriale.