La fase del collocamento di Btp Italia al 2027 riservata agli investitori istituzionali si è chiusa con l'emissione di titoli per 3,76 miliardi di euro, il che porta la raccolta complessiva del Mef a circa 6,75 miliardi di euro.
Il risultato complessivo, sebbene sia leggermente al di sotto del target abituale di 7 miliardi di euro, viene giudicato positivamente dagli analisti se si considera che l'emissione segue quella di 4 miliardi di euro del Btpei al 2030 e quella multitranche in dollari pari a 7 miliardi di euro.
Lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 133,1 punti base.
Sempre sul fronte primario, la Germania ha collocato 2,504 miliardi di euro di Bund al 2029 con un rendimento al -0,41%, rispetto al -0,61% dell'ultima emissione.
Nel frattempo, i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in calo, indicando una minore inclinazione degli investitori verso gli asset rischiosi dopo i recenti sviluppi sulla Brexit. Il Parlamento inglese ha espresso un voto positivo sull'accordo di uscita del Regno Unito dall'Ue per la prima volta ieri, respingendo però il piano con cui il primo ministro, Boris Johnson, avrebbe voluto concludere velocemente l'accordo di uscita, sostenendo che tale mossa non avrebbe lasciato loro il tempo sufficiente per esaminare i dettagli del piano.
Il mercato ha accolto favorevolmente la notizia che i legislatori inglesi hanno dato il via libera per ulteriori progressi, ma il fatto che abbiano rifiutato l'ambizioso piano con il quale Boris Johnson sperava in una discussione e approvazione dell'intesa entro domani indica un aumento delle probabilità di posticipazione del processo oltre la deadline del 31 ottobre. Gli esperti ora attendono la risposta e le future mosse di Bruxelles.