I rendimenti obbligazionari hanno chiuso in calo nell'Eurozona, con i timori sul coronavirus di Wuhan e le letture macro che hanno mostrato una crescita europea molto debole.
Il rendimento del decennale tedesco è sceso a -0,45%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso, in allargamento, a 136,933 punti base. Il Pil dell’area euro, secondo quanto emerge dalla prima lettura preliminare, è cresciuto dello 0,1% a livello trimestrale e dell'1% su base annuale nel 4° trimestre del 2019. Il dato è inferiore al consenso sia a livello congiunturale (+0,2% t/t), sia a livello tendenziale (+1,1% a/a).
Il 2019 si è concluso negativamente per la crescita dell'Eurozona, soprattutto per la debolezza in Francia e in Italia, mentre la Spagna ha visto accelerare l'espansione crescita dallo 0,3% t/t allo 0,5% t/t. Molti economisti ritengono che sia prematuro parlare di ripresa poichè i rischi al ribasso rimangono significativi, come già suggerito dai dati delle indagini sulla fiducia.
Intanto, l'Oms ha dichiarato l'epidemia di coronavirus un'emergenza sanitaria pubblica di livello internazionale mentre la prima trasmissione da persona a persona del virus è stata segnalata negli Stati Uniti.
L'epidemia di corona-virus continua a mantenere a disagio gli investitori, costringendo i rendimenti dei titoli di Stato a restare sui livelli attuali o inferiori. Con incertezza sull'impatto macro del virus, comprese le interruzioni della catena di approvvigionamento, l'offerta di sicurezza dei Bund rimane la strategia di difesa scelta dagli investitori.
Sul fronte italiano, il Btp ha annullato i guadagni dell'avvio, con il decennale che è sceso di due punti allo 0,93%, dopo che la lettura preliminare sul Pil italiano del 4° trimestre, risultato nettamente sotto le attese (-0,3%).