Dopo una mattinata in cui lo spread Btp/Bund ha superato nuovamente i 200 punti, toccando un massimo di 203,58, nel pomeriggio si è registrato un calo che ha riportato il valore ai livelli della chiusura di ieri (197 bps). La volatilità osservata è dovuta alle variazioni subite dal rendimento dei Btp decennali, che, una volta raggiunto il 2,38%, ora trattano con un tasso del 2,26%, in diminuzione rispetto al 2,34% di ieri. In generale, i rendimenti delle obbligazioni governative più rilevanti conseguono ribassi importanti dopo una prima parte di giornata stabile, con il tasso del T bond a dieci anni che ora è a quota 2,34% (chiusura al 2,39%) mentre i Bund decennali irrompono sotto lo 0,3%. Le manovre degli investitori si devono inquadrare in un contesto più ampio rispetto a quello giornaliero: nell’ultimo periodo, i mercati sono molto volatili a causa delle incertezze geopolitiche che si stanno profilando all’orizzonte. Per quanto sondaggi e modalità di voto dovrebbero certificare come improbabile la temuta salita al potere dei partiti antieuropeisti, le recenti vittorie di Brexit e Trump, considerate quasi irrealizzabili dagli analisti fino al giorno precedente, rendono gli investitori molto cauti nelle loro scelte. Ora le elezioni più vicine (15 marzo) riguardano i Paesi Bassi, dove il partito euroscettico di estrema destra PVV è in vantaggio nei sondaggi. Probabilmente si formerà una coalizione multipartitica per evitare una sua vittoria, ma una maggiore visibilità potrebbe aumentarne il seguito ed il peso politico. Sebbene l’Olanda sia un paese di importanza secondaria rispetto a Francia o Italia, gli investitori non apprezzano una presenza così forte di un partito antieuropeista di uno stato dell’UE. (riproduzione riservata)