I rendimenti obbligazionari dell’Eurozona sono scesi, dopo che i dati Pmi sull'Eurozona hanno rivelato un quadro macroeconomico ancora debole e dopo che la nuova presidente Bce, Christine Lagarde, ha mantenuto un approccio di continuità nell'atteso discorso di oggi a Francoforte.
Il rendimento del Bund tedesco è sceso di tre punti base a -0,36%, mentre lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 154,049 punti base.
Le prospettive di crescita dell'Eurozona continuano a essere molto deboli a novembre, affermano gli analisti, dopo la diffusione dei dati Pmi dell'Eurozona, che mostrano un calo dell'indice Composite a 50,3 punti. Questi livelli indicano una crescita positiva ma molto lenta, circa lo 0,1%, t/t, nell'ultimo trimestre del 2019, minata dalle tensioni legate alla Brexit e dalle tariffe applicate da Trump. Sebbene l'indice Pmi composito dell'Eurozona di novembre abbia deluso le aspettative, gli analisti, hanno accolto positivamente i dati riguardanti i nuovi ordini manifatturieri della Germania rivelatesi meno negativi del previsto. Gli esperti sottolineano come a deteriorarsi questa volta sono stati i servizi e l'area periferica dell'Eurozona. Si attende che, a meno di una nuova escalation sul fronte del commercio, la crescita europea acceleri leggermente nel 1° trimestre 2020, mentre la nuova presidente Lagarde dovrà ricostruire un consenso unitario all’interno della Bce stessa.
Restando in tema Bce, la neo-presidente dell'istituto di Francoforte ha confermato che la politica monetaria continuerà a sostenere l'economia, auspicando, al contempo, un miglior coordinamento tra politiche e istituzioni. Infine ha evidenziato la necessità di attuare, al più presto, politiche fiscali e in materia di integrazione per sostenere la crescita.