I mercati obbligazionari europei hanno condotto la seduta con un sentiment cautamente ottimista. Il tasso di finanziamento del Bund a dieci anni si muove in salita allo 0,08% dallo 0,06% di ieri mentre il rendimento del Btp decennale tratta al 2,62%, anch’esso in aumento di due punti base. Chiude quindi invariato il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi, attestandosi a 255,499 punti base.
I dati positivi sulla crescita dell'economia cinese nel primo trimestre del 2019, che ha battuto le attese con un +6,4% su base annuale, hanno oscurato il nuovo taglio delle stime di crescita della Germania da parte del governo di Berlino. Nel dettaglio, l'esecutivo ha rivisto le stime di crescita del Pil nel 2019 allo 0,5% a/a, dall'1% a/a precedente. Si tratta della seconda revisione al ribasso delle stime sul 2019 dopo quella di gennaio, quando Berlino aveva ridotto le proiezioni dall'1,8% all'1%. Il ministro dell'Economia, Peter Altmaier, ha dichiarato come tale revisione sia stata causata principalmente dal rallentamento dell'economia globale, dalle dispute sul commercio e dall'incertezza legata alla Brexit. Nel frattempo, sul fronte primario, l'unico collocamento della giornata di oggi nell'area euro è stato effettuato dalla Germania, che ha collocato 776 milioni di euro di Bund con scadenza nel 2044, registrando una solida domanda e tassi in lieve calo. In conclusione, l’attenzione degli investitori rimane focalizzata sulla pubblicazione degli indici Pmi dell’Eurozona, in uscita domani, e si mantengono speranzosi di un risultato positivo, vista la lettura sopra il consenso dell'indice Zew di ieri.