Nella giornata di oggi, l’attenzione degli investitori si proietta verso le decisioni del Fomc, previste in serata, e gli esiti delle elezioni olandesi, attesi nella notte. I mercati obbligazionari risentono della situazione attendista, con lo storno del valore dei rendimenti dai massimi di ieri: fra i treasury decennali, i tassi sui T-bond calano di 1,3 pb al 2,582%, sui Bund di 4 allo 0,416% mentre sui Btp di 6,3 al 2,295%, provocando la riduzione dello spread fra i due titoli a 187,14 punti. A livello globale, pesa l’incertezza sulle decisioni della Federal Reserve. Infatti, se l’aumento dei tassi dello 0,25% è dato per assodato, le dichiarazioni potrebbero riservare alcune sorprese. In particolare, gli investitori sono interessati al numero di rialzi che la Fed applicherà ai tassi quest’anno. Finora le aspettative hanno indicato che nel 2017 ne avverranno tre, tuttavia l’ipotesi di un quarto si sta rafforzando grazie anche ai dati di oggi sull’inflazione che prosegue nella sua crescita, seppur rallentando come previsto (+0,2% a febbraio rispetto al +0,3% di gennaio). Ora il mercato prezza la probabilità del quarto rialzo al 26%, in aumento dal 23% di ieri. A livello europeo, l’attenzione si rivolge anche alle elezioni olandesi, dove la maggioranza relativa è contesa fra l’ex premier Rutte e l’euroscettico Wilders, con il primo che negli ultimi sondaggi è dato in leggero vantaggio. In ogni caso, la formazione del Governo richiederà lungo tempo a causa della frammentazione del voto ma la solida economia del Paese aiuterà ad affrontare la situazione. Tuttavia, una vittoria di Wilders avrebbe effetti sulle elezioni francesi, portando i mercati a prezzare la possibilità che Le Pen ottenga risultati superiori alle attese e allargando lo spread Oat/Bund. (riproduzione riservata)