Nella giornata di oggi, lo spread Btp/Bund è in diminuzione di quasi quattro punti, a 184,5 bps, sulla scia dei dati macro pubblicati stamattina, fra cui merita grande attenzione l’indice Zew sul sentiment degli investitori istituzionali tedeschi, il quale, nonostante si mantenga ben sopra allo zero, cioè il valore di demarcazione fra ottimismo e pessimismo, registra un calo a 10,4 punti, livello inferiore rispetto alle attese degli analisti (15). Ciò indica una chiara riduzione della fiducia, causata sia dalle incertezze geopolitiche globali che dai recenti dati negativi riguardanti la situazione economica tedesca, generando un deciso aumento dei rendimenti del Bund decennale allo 0,376% dallo 0,34% di ieri, in un giorno in cui i tassi sui bond governativi europei trattano sulla parità o con rialzi più contenuti. In particolare il rendimento sui Btp a dieci anni si mantiene sui livelli di ieri (2,22%), dopo aver toccato un minimo intraday del 2,171%. In tal caso pesano i dati di stamani sulla crescita tendenziale del Pil, che raggiunge l’1,1% alla fine del 2016, battendo le attese degli economisti, ferme all’1%. Tuttavia il focus degli investitori si concentra sull’audizione del presidente della Fed Yellen davanti al Senato con i rendimenti sul T-bond decennale che trattano in rialzo al 2,497% dal 2,427% di ieri: infatti Janet Yellen, nonostante mantenga aperte più opzioni in risposta all’imprevedibilità delle scelte di Trump, sostiene non sia saggio attendere ancora a lungo per il rialzo dei tassi, dopo che stamani Lacker, presidente della Fed di Richmond, ha ribadito che, con un mercato prossimo alla piena occupazione ed un’inflazione molto vicina al target del 2%,“i tassi dovrebbero salire più vivacemente rispetto a quanto atteso dai mercati”. (riproduzione riservata)