Lo spread Btp/Bund tratta intorno ai 176,619 punti base nella seduta odierna, rispetto ai 174,754 della chiusura di ieri, mantenendosi sui massimi dallo scorso novembre. In rialzo anche il differenziale di rendimento Spagna/Germania a quota 113,5 punti base, sui massimi dal 2012. L’incertezza che aleggia sui titoli di stato italiani in scia alla sentenza da parte della Corte costituzionale influenza di fatto anche i titoli periferici, con gli investitori che rivolgono la propria attenzione alla possibilità che il popolo italiano possa andare al voto in tempi brevi. In particolare, la problematica risiede nel fatto che il meccanismo proporzionale attualmente in vigore difficilmente potrà consentire la formazione di un governo di coalizione, dal momento che i sondaggi mostrano un paese politicamente frammentato. Nel frattempo, i rendimenti dei Btp mostrano un andamento crescente sulla quasi totalità delle scadenze, con il decennale che oggi rende il 2,244% rispetto al 2,240% registrato ieri in chiusura. In giornata il Tesoro ha collocato Bot a sei mesi per 6,5 miliardi di euro aventi rendimento al -0,286% e rapporto di copertura a 1,56. Lunedì prossimo, invece, sarà il turno dei Cct e Btp a medio/lungo termine per un totale di 9 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli Usa, invece, i rendimenti dei Treasury Notes sono in lieve diminuzione, con il titolo a 10 anni che oggi ripaga il 2,494% rispetto al 2,508% della seduta precedente. Il Pil statunitense è aumentato dell’1,9% t/t mentre gli economisti si attendevano un rialzo del 2,1%. La pubblicazione del dato, sotto alle attese degli economisti, ha frenato l’aumento del rendimento dei Treasury, i quali continuano a mantenersi al di sotto della soglia critica del 2,6% registrata lo scorso 15 dicembre. (riproduzione riservata)