Sul mercato obbligazionario lo spread Btp/Bund tratta in leggera risalita a 180,162 bps rispetto ai 179,127 della chiusura precedente, con i timori che rimangono forti per le conseguenze che potrebbero scaturire in seguito ad una vittoria del “NO” al prossimo referendum costituzionale. Senza apparenti spunti rilevanti, i movimenti sul mercato dei bond non dovrebbero destare oggi particolare interesse, restando in attesa dei Pmi e delle minute del Fomc che si terranno nella prossima seduta. I mercati restano cauti in attesa degli sviluppi della politica economica del presidente americano D. Trump e soprattutto in vista delle riunioni della Bce e della Fed che si terranno in dicembre. Le ultime stime prevedono una possibile estensione del Quantitative Easing per ulteriori sei mesi da parte della BCE, mentre sono sempre più verosimili le aspettative di un rialzo dei tassi Fed a dicembre. Il presidente dell’istituto di Francoforte, Mario Draghi, sta infatti cercando di costituire un ampio consenso per estendere gli acquisiti di titoli di stato oltre alla soglia di marzo 2017, contando sul consenso dei membri del comitato esecutivo. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, gli investitori restano in attesa della stima preliminare dell'indice di fiducia dei consumatori dell'Eurozona il quale dovrebbe mostrare una lieve diminuzione nel mese di novembre a -8,2 punti da -8, spiegato in parte dalla permanenza dell’incertezza derivata dai rischi politici (con l’indice che era risalito nei mesi precedenti recuperando i cali di luglio e agosto). Continua invece l’ottimismo sulle principali piazze mondiali e in particolare di Wall Street, con i tre indici di riferimento contemporaneamente ai massimi dal 1999. (riproduzione riservata)