Giornata decisamente movimentata per il mercato obbligazionario italiano, con lo Spread che dopo essersi più volte spinto tanto al di sopra quanto al di sotto del livello di chiusura di ieri si è assestato a 189,97 punti, in lieve allargamento (+1,66) rispetto alla scorsa seduta. A inizio mattinata lo Spread sembrava poter puntare dritto verso i 180 punti in seguito alle notizie positive che giungevano dal Tesoro, il quale è riuscito a collocare ben 9,5mrd di euro di Btp su tre linee, il massimo della forchetta offerta. Proseguono dunque gli ottimi risultati delle aste relativi ai titoli poliennali, facendo ben sperare anche nell’ottica dell’emissione del Btp Futura, il primo interamente dedicato al settore retail. L’ampia domanda ricevuta (circa 13mrd di euro) è risultata anche leggermente sotto le aspettative, ma l’ammontare raccolto tramite le emissioni via sindacato dei giorni scorsi inietta fiducia sui mercati: tale ottimismo ha portato anche ad una significativa discesa dei tassi di finanziamento, in particolare sul titolo con scadenza 2027.
Risultati positivi dunque, che però non bastano ad evitare uno Spread in allargamento: i timori di una ripresa lenta e i dati che sono arrivati oggi sul Pil dei paesi appartenenti al gruppo dei “G20” preoccupano i mercati, con la Fed che ieri ha nuovamente sottolineato come la ripresa sarà lunga e difficoltosa. Sul fronte europeo in particolare, le resistenze serrate dei paesi frugali e l’indecisione della Germania a proposito del Next Generation Eu preoccupano gli investitori: l’attenzione si sposta ora al prossimo luglio, quando si avranno informazioni più precise sul livello di attuazione di tale piano, fondamentale per garantire la sicurezza economica dei paesi europei.