Lo spread Btp/Bund è in lieve allargamento a 256,969 punti base, ma resta nei pressi dei minimi dal mese di settembre. Il differenziale è riuscito a stabilizzarsi ed è uno dei pochi elementi positivi presentatosi nelle ultime sedute. Il rendimento del Btp decennale è salito a 2,83%, mentre quello a due anni è sceso allo 0,4% sui minimi di maggio. Si è osservato anche una riduzione dello spread Btp/Bonos a 138 punti base, rispetto ai 200 pb di ottobre, avvicinandosi ai minimi dal mese di settembre. Il miglioramento della situazione sui mercati obbligazionari potrebbe avere un effetto positivo anche su altri Paesi della periferia dell’Eurozona. Infatti, la Grecia ha rimandato il lancio di un nuovo titolo di Stato decennale a inizio 2019, a causa delle turbolenze createsi per il disaccordo tra Bruxelles e Roma sul deficit italiano. Intanto, il rendimento del Bund decennale rimane nei pressi dei minimi dell’anno allo 0,26%, “con un appianamento della curva che si è ben accordato ai forti cali dell’azionario europeo”, spiegano gli strategist di Unicredit.
Sul fronte macro, i dati di novembre 2018 mostrano un ulteriore peggioramento della fiducia delle imprese manifatturiere e un lieve calo di quella delle famiglie italiane.. In particolare si segnala il forte calo mostrato dalle aspettative sulla situazione economica generale, in calo da 11 mesi. Secondo Paolo Mameli, senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, "la schiarita venuta dall'accordo trovato dal governo con la Ue potrebbe indurre un recupero di fiducia a gennaio". Tuttavia, l’esperto avverte che le indagini segnalano che l'economia e' in una fase di stagnazione e che potrebbe estendersi almeno alla prima parte del prossimo anno.