Torna a crescere il differenziale di rendimento Btp/Bund dopo l'inizio di settimana incoraggiante che lo ha spinto, nella giornata di martedì, a ridosso dei 210 pb.
Il differenziale, infatti, ha chiuso a quota 216,608 in espansione di +4,532% rispetto alla chiusura precedente a quota 212pb.
A riguardo, il rendimento del Btp decennale italiano si attesta, a fine giornata, a quota 2,52 in aumento di +1,61% rispetto all'ultimo riferimento (2,48) mentre continua a diminuire quello del Bund decennale tedesco (chiude a 0,34 in contrazione di -2,29%).
Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale, ha pubblicato un documento preparatorio (in vista del prossimo G20, che si terrà a Buenos Aires tra il 30 Novembre e l'1 Dicembre) in cui emergono alcuni potenziali rischi per i mercati primari.
Nello specifico, per quanto riguarda l'italia, l'FMI consiglia una politica di "riduzione della frammentazione dei programmi sociali e un ampliamento delle reti di protezione sociale per migliorare l'inclusività".
Nel mirino del Fondo Monetario sono finiti anche gli Stati Uniti, protagonisti della guerra commerciale con la Cina che potrebbe causare perdite di 430 miliardi di dollari a livello globale entro il 2020.
Christine Lagarde, direttore esecutivo del Fondo, ha infatti dichiarato che "le tensioni commerciali stanno già lasciando un segno, ma l'entità del danno dipenderà da cosa i politici faranno e, visto che sfortunatamente la retorica è diventata realtà con le misure protezionistiche, ci potranno essere effetti sull'economia globale".
Infine, il tasso di inflazione annuale della zona euro è salito al 2% a Giugno rispetto a 1,9% di Maggio mentre quello dell'italia è pari all'1,4%.