Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 148,135 punti base rispetto ai 148,972 della chiusura di ieri, dopo che il Fomc, rispettando le attese di analisti e investitori, ha deciso di alzare il costo del denaro di 25 bps (da 0,5% a 0,75%). Sul fronte rendimenti, per il Btp italiano si segnala un aumento generalizzato riferito a tutte le scadenze, con il decennale che sale all’1,845% dall’1,796% della seduta di ieri. Identica situazione sul fronte americano, con il Treasury a 10 anni che rende oggi il 2,576% dal 2,523% di ieri. Dopo la fiducia alla Camera, per il governo Gentiloni è arrivata anche quella al Senato, conferendo in tal modo al nuovo esecutivo la pienezza dei poteri. Obiettivo principale sarà, nel breve termine, garantire la solvibilità del sistema bancario italiano con interventi ad hoc, oltre a contrastare il disagio sociale con la creazione di un apposito dicastero per gestire i problemi che affliggono l’Italia meridionale. Nel frattempo, un’analisi di Bankitalia mostra, a ottobre, una crescita del debito pubblico italiano, con il debito delle amministrazioni pubbliche a 2.223,8 miliardi, in crescita di ben 11,2 miliardi rispetto al dato precedente. A pesare maggiormente sono state le superiori disponibilità liquide del Tesoro e la richiesta mensile di fondi da parte delle amministrazioni pubbliche. La crescita del debito pubblico è un fattore da controllare attentamente nell’ottica futura, considerando che a partire dalla fine del prossimo anno potrebbe iniziare il tapering della BCE unito al rialzo dei tassi d’interesse. Infine, le entrate tributarie hanno registrato a ottobre un incremento di 2,6 miliardi, con un aumento relativo del 5% su base annua a 334,7 miliardi. (riproduzione riservata)