Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 157,242 punti base rispetto ai 159,44 della chiusura di ieri in attesa della riunione di politica monetaria della Bce che si terrà nella giornata di domani. Nel frattempo, i rendimenti dei Btp italiani quotano in leggero rialzo, con il decennale che oggi rende l’1,921%, rispetto all’1,912% di ieri. Situazione simile sul fronte americano, dove il Treasury Note a dieci anni ripaga oggi il 2,371% rispetto al 2,327% della seduta precedente. Attualmente un sindacato di collocamento sta assistendo il Tesoro italiano nel collocamento di un nuovo Btp benchmark a 15 anni, che scadrà il primo settembre 2033. L’obbligazione presenterà un differenziale di rendimento di 18 punti base sopra il Btp con scadenza nel marzo 2032, mentre gli ordini hanno segnato una richiesta pari 23,5 miliardi di euro. Il downgrade dell’Italia da A (low) a BBB (high) con trend stabile da parte dell'agenzia di rating canadese Dbrs non ha alterato il sentiment sull’obbligazionario, consentendo quindi il lancio del nuovo Btp benchmark. Le banche che formeranno il sindacato di collocamento saranno sostanzialmente cinque: Banca Imi, Barclays Bank, Credit Agricole, Ing Bank e Royal Bank of Scotland. Nel frattempo, i dati sull’inflazione Usa si sono dimostrati in linea con le attese del consenso. In particolare, a dicembre si è evidenziato un aumento dell’inflazione dello 0,3% m/m, mentre l’aumento è stato del 2,1% su base annuale, rappresentando il maggior incremento da giugno 2014. L’inflazione core è stata invece del +0,2% m/m e del +2,2% a/a. Questi dati, uniti alle buone condizioni in cui versa il mercato del lavoro Usa, aumentano le aspettative e la tempistica dei rialzi dei tassi annunciati dalla Fed a dicembre. (riproduzione riservata)