Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 159,85 punti base rispetto ai 159,875 della chiusura di ieri. I rendimenti delle obbligazioni di stato italiane sono in rialzo sulla totalità delle scadenze, con il decennale che oggi rende l’1,880% rispetto all’1,871% della chiusura di ieri. Identica situazione per quanto riguarda gli Usa, con il Treasury bond a 10 anni che oggi ripaga il 2,463% rispetto al 2,454% della chiusura di ieri. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, l’anno appena chiuso ha portato l’Italia in deflazione. I prezzi al consumo medi annuali hanno infatti subito una diminuzione dello 0,1%, mentre l’inflazione core, stimata al netto dei prodotti energetici e alimentari freschi, è variata positivamente dello 0,5%, mostrando comunque una tendenza decrescente rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, il Consumer Price Index del mese di dicembre è cresciuto dello 0,4% dallo scorso mese e dello 0,5% su base annua. Nonostante i timidi aumenti registrati a fine anno, il dato strutturale mostra un Paese in deflazione, situazione che non si verificava dal lontano 1959. Si ritiene che la costante riduzione dei prezzi sia attribuibile al crollo dei consumi degli italiani, i quali, a partire dalla crisi economica del 2007, hanno registrato sino ad oggi una riduzione di ben 80 miliardi di euro . La crescita dei prezzi dell’ultimo mese è invece quasi unicamente attribuibile all’aumento del costo dei carburanti. Intanto, fra i titoli di stato a tasso fisso, il più contrattato della giornata è stato “BOT ZC GN17 A EUR”, mentre fra gli equivalenti a tasso variabile si è distinto “BTP ITALIA AP20 EUR”. (riproduzione riservata)