Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 161,994 bps nella seduta odierna rispetto ai 161,896 della seduta precedente. Sul fronte dei titoli di stato italiani, i rendimenti dei Btp trattano in lieve rialzo, con il decennale che oggi rende il 2,085% rispetto al 2,035% di ieri. Identica situazione per quanto riguarda l’obbligazionario Usa, con il titolo a 10 anni che oggi ripaga il 2,501% dal 2,471% della seduta precedente. Il focus degli investitori rimane sempre sulla soglia tecnica del 2,6% dei bond americani, perché, se superata, potrebbe innescare forti vendite sull’obbligazionario globale. Nella seduta appare rilevante l’intervento di un membro del consiglio della Banca Centrale Tedesca, Andreas Dombret, il quale vorrebbe che la Bce iniziasse a diminuire il livello del Qe date le aspettative al rialzo dell’inflazione tedesca. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ritiene invece che sia opportuno intraprendere il percorso di rialzo del costo del denaro qualora si manifestasse un trend rialzista dell’inflazione dell’eurozona. Secondo Dombret, invece, i risparmiatori tedeschi sono ora influenzati negativamente dalla permanenza del Qe, poiché i bassi tassi d’interesse non consentono loro di ottenere un rendimento appropriato per fronteggiare l’aumento del costo della vita. Nel frattempo, sul fronte italiano, il focus degli investitori è rivolto alla decisione da parte della Corte costituzionale sui ricorsi della legge elettorale del 2015. Un eventuale via libera da parte della Corte potrebbe consentire al popolo italiano di andare al voto prima della scadenza dell’attuale esecutivo prevista il prossimo dicembre, causando un blocco del percorso riformista che l’attuale Governo sta intraprendendo. (riproduzione riservata)