Bond italiani positivi, questo lunedì, dopo un’apertura in lieve debolezza. Il decennale italiano si attesta all’1,980%, in calo dal 2,006% di venerdì. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,427%, in ribasso dallo 0,439% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia a 154,81 punti base, in linea coi 155,56 del dato precedente. JPMorgan ha elaborato un’analisi dei possibili scenari delle elezioni del 4 marzo legandoli all’andamento del differenziale con Berlino: lo scenario di una grande coalizione di governo, che dovrebbe rassicurare i mercati, ha una probabilità del 60% e porterebbe lo spread a 130pb. Probabilità del 5% a un governo M5S (spread 300), 15% a nuove elezioni (spread 225), 10% per il centro-destra al governo (spread 150), 10% a una coalizione centro-sinistra e FI (spread 110) e circa lo 0% per un governo di centro-sinistra (spread 100). Ottava onerosa dal lato dell’offerta per i governativi UE, soprattutto sul tratto lungo ed extra-lungo, che risulta leggermente sotto pressione: offerta totale di 20-22 mld da Austria, Olanda, Germania e Italia, anche se l’importo potrebbe essere superiore dato possibili operazioni via sindacato. In programma per 10/1 l'emissione di Bot annuali per 7,5 mld, a fronte di scadenze per 7,7; il Tesoro renderà noti questa sera a mercati chiusi i dettagli dell’asta dell’11/1 con la riapertura dei Btp a 3 e 7 anni, probabilmente insieme a un extra-lungo, mentre il 30/1 potrebbe essere collocato il nuovo 10 anni 1 febbraio 2028. Sul fronte macro, l’indice di fiducia economica dell’Eurozona si è attestato a 116 punti, sui massimi dall’ottobre 2000, oltre i 115 del consenso, mentre l’indice delle imprese ha segnato il record storico a 9,1 punti, superando gli 8,4 delle attese. (riproduzione riservata)