Quest’oggi lo spread tratta attorno ai 132 punti base, in rialzo rispetto alla chiusura della seduta di ieri.
Dopo l’informazione dei partiti maggioritari al Presidente della Repubblica di un confronto nell’arco delle prossime 24 ore per la formazione di un accordo di governo il differenziale tratta con lievi oscillazioni.
Gli economisti di Intesa Sanpaolo puntualizzano che questa è l’unica possibilità di non tornare al voto nel pieno dell’estate dopo che ieri 4 marzo si è manifestato il primo e reale rialzo significativo del differenziale, ritornando ai valori di inizio aprile.
Il titolo di stato decennale italiano mostra rendimenti in crescita dell’ 1,7% in giornata affermandosi a 1,89%, mentre il Bund tedesco ha rendimenti dello 0,568% con un incremento dell’1,25% giornaliero.
Dall’estero durante la scorsa seduta si è avuta una reazione non del tutto positiva in quanto, i due partiti italiani, essendo antieuropeisti non godono di alta stima; oltretutto rimane persistente lo spettro di future elezioni nel brevissimo termine che non desta tranquillità agli investitori.
Secondo Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, altre informazioni a rendere tutto più complicato sono, l’approvazione della futura Legge di Stabilità, la quale se non dovesse essere approvata determinerà l’aumento dell’IVA del 2,2% a fine anno, e i dati macro che non essendo più soddisfacenti determinano più ombre che luci.
Dall’oltreoceano dopo le dichiarazioni di Donald Trump le reazioni sul fronte obbligazionario sono positive infatti il rendimento del Treasury si attesta nuovamente a 2,99% con un incremento giornaliero dello 0,76% alla soglia del 3 % come diverse sedute fa’.