In una giornata in cui i mercati Usa sono chiusi per il President Day, gli spread fra il bund ed i titoli governativi europei trattano sulla parità rispetto alla chiusura di venerdì: fra bund e Btp, il differenziale è stabile a 187 bps mentre, fra il decennale tedesco e l’Oat francese, si ferma a 76,5 punti, in rialzo di circa tre dopo aver raggiunto anche quota 83. Infatti, i rendimenti sugli Oat sono cresciuti maggiormente rispetto al mercato a causa delle ben note incertezze politiche, che sembrano essere leggermente peggiorate durante il weekend: all’orizzonte si erge il pericolo di un accordo fra gli esponenti della sinistra moderata ed estrema che potrebbe eliminare Macron, il quale nei sondaggi sembrava essere il più temibile per Marine Le Pen, che, ora, potrebbe avere un avversario in meno nella corsa all’Eliseo; invece, in Italia, dove i Btp trattano in leggero ribasso, sebbene le elezioni siano ancora lontane, le dimissioni di Matteo Renzi da capo del PD, insieme alla conseguente volontà di prevalere da parte delle diverse correnti interne al partito, stanno generando una certa preoccupazione per imminenti scissioni di un partito che, fino ad ora, sembrava essere l’antagonista più forte dei movimenti antieuropeisti (M5s e Lega). Infine, in Germania i dati superiori alle attese sull’indice dei prezzi alla produzione permettono ai Bund di mantenere i propri tassi in leggera crescita (0,307% dallo 0,297% di venerdì). Tuttavia, l’attenzione generale degli investitori si focalizza sull’Eurogruppo, che si riunisce oggi per discutere sia le previsioni d’inverno diffuse la settimana scorsa che l’andamento del programma di aggiustamento della Grecia, per la quale, secondo gli analisti, sembra improbabile lo sblocco della tranche di aiuti previsti. (riproduzione riservata)