Permane un clima positivo, questo giovedì, sui titoli italiani, soprattutto grazie all’effetto sorpresa generato dall’inaspettato upgrade di S&P. Sul fronte rendimenti, il rendimento dei Btp a dieci anni si attesta all’1,807%, in leggero rialzo rispetto alla precedente chiusura a 1,804%, mentre il corrispondente benchmark tedesco è in lieve calo allo 0,372%, dallo 0,373% della precedente lettura. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 142,96 punti base rispetto ai 142,712 della chiusura di ieri, toccando in mattinata nuovi minimi da fine ottobre 2016 a quota 141. Il permanere di un clima di tensione sul fronte della crisi catalana, ha spinto il differenziale fra i titoli italiani e spagnoli sul tratto decennale a 32 pb, segnando nuovi minimi da dicembre 2016. La Spagna è comunque riuscita a collocare 4,038 miliardi di euro di Bonos su tre linee al 2022, al 2027 e al 2040 e 585 mln di Bonosei al 2027. L’annuncio di nuove elezioni in Catalogna a dicembre sembra aver tranquillizzato gli investitori: infatti, i titoli spagnoli sono stati collocati con rendimenti in deciso calo. In giornata, la Bank of England ha deciso di non variare il programma di quantitative easing a 435 mld gbp e gli acquisti di bond societari fino a 10 mld gbp. Tuttavia, la BoE ha scelto di aumentare i tassi d’interesse dallo 0,25% allo 0,5%, primo rialzo negli ultimi 10 anni. Inoltre, la Banca d’Inghilterra si attende ulteriori rialzi dei tassi entro il 2020. Secondo i banchieri inglesi il procedimento della Brexit continua ad avere un notevole impatto sull'economia d’oltremanica e "restano rischi considerevoli sull'outlook che includono la risposta delle famiglie, delle imprese e dei mercati finanziari" al processo di uscita del Regno Unito dall'Unione europea. (riproduzione riservata)