Il differenziale di rendimento fra i titoli di stato di Italia e Germania tratta poco mosso a 157,031 bps, rispetto ai 157,991 della chiusura di ieri. Non ci sono state tensioni sull’obbligazionario europeo, e in particolare sui Btp, dopo che il parlamento italiano ha approvato la manovra salva banche stanziando un ammontare di 20 miliardi, sottoforma di ulteriore debito pubblico, per la ricapitalizzazione precauzionale degli istituti di credito in crisi. E’ molto probabile che lo spread sia stato stabilizzato dagli acquisti di titoli di stato da parte della Banca Centrale Europea, con il focus dell’Istituto di Francoforte orientato alla stabilità e alla sostenibilità del sistema economico. Si registrano anche volumi di contrattazione piuttosto limitati, con gli investitori che intendono prendersi una pausa di riflessione per valutare lo sviluppo futuro degli scenari. Intanto, dopo l’approvazione del Parlamento, si è in attesa del via libera da parte della Commissione europea. La normativa vigente relativa al bail in prevede infatti che l’intervento dello stato sia reso possibile solamente dopo aver coinvolto, con le rispettive quote, rispettivamente, azionisti, obbligazionisti subordinati, obbligazionisti ordinari e infine i correntisti con liquidità superiore ai 100 mila euro (200 mila se il conto è cointestato). Nel frattempo, la Bce, attraverso un comunicato, mostra il peggioramento delle condizioni di liquidità di Monte dei Paschi, con un Liquidity Coverage Ratio non sufficiente a coprire un fabbisogno di liquidità nei prossimi 30 giorni derivante dal peggioramento delle condizioni idiosincratiche della banca. L’Istituto senese, da inizio anno, ha subito un deflusso costante di liquidità per un totale di 20 miliardi di euro. (riproduzione riservata)