Giornata stabile per l’obbligazionario italiano: il differenziale di rendimento Btp/Bund si attesta, in chiusura, a quota 229,484 punti base con una minima variazione di +0,461% rispetto ai 229pb della giornata di martedì.
Nello specifico, il rendimento del Btp decennale italiano ha chiuso la seduta a quota 2,80 in aumento di +1,67% rispetto all’ultimo riferimento, così come quello del Bund tedesco che, infatti, chiude a 0,49.
La notizia della mattinata è la pubblicazione dell’indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona definitivo di Luglio che si è attestato a quota 55,1 punti.
Considerando i 54,9 punti di Giugno, si può dire che tale indice è in crescita ed è in linea con il consenso.
Secondo Chris Williamson, capo economista di Ihs Markit, tale dato non è comunque rassicurante: le rilevazioni, infatti, indicano che la mini-ripresa del Pmi rimane comunque quella con il secondo valore più basso dell’ultimo anno e mezzo.
Infatti, analizzando le rilevazioni a partire dalla fine del 2016, Giugno e Luglio hanno fatto registrare le crescite dell’output più deboli.
L’esperto sostiene che tale rallentamento è riconducibile al momento di debolezza del trend di crescita delle esportazioni, in continuo calo dall’inizio del 2018.
Inoltre, tale situazione potrebbe peggiorare con l’evoluzione della guerra commerciale Usa-Cina e con l’incertezza generale sulle prospettive economiche dell’Eurozona.
Infine, in mattinata, la Germania ha collocato 2,373 mld di euro di Bund a dieci anni con un rendimento allo 0,47%, in aumento rispetto allo 0,36% dell'emissione dell'11 luglio, e con rapporto di copertura in aumento da 1,6 a 1,8.