Il differenziale Btp/Bund ha registrato durante la giornata un andamento negativo rispetto a lunedì, ma nel pomeriggio si è verificato un incremento e a chiusura lo spread si è attestato a 234 punti base, lo stesso livello di chiusura di ieri.
L’obbligazionario italiano sta beneficiando delle dichiarazioni rassicuranti del Governo sul rispetto dei vincoli di bilancio. Il rendimento del Btp decennale italiano è aumentato a 2,77 con un’espansione di +0,62%.
Christian Reicherter, analista di Dz Bank, conferma che “ gli esponenti politici italiani stanno attualmente cercando di dissipare le preoccupazioni degli investitori relativi all’approccio troppo leggero da parte di Roma alla politica fiscale”.
Sebbene i rendimenti sui Btp siano in discesa nelle ultime sedute, “il trend potrebbe ancora cambiare e il mercato potrebbe tornare a mettere sotto pressione l’Italia”, spiega Andrea Iannelli, investment director dell'asset manager.
Il Tesoro tornerà giovedì sul mercato con 7,75 miliardi di euro di Titoli di stato divisi su tre linee (3, 7, 30 anni) e ciò potrebbe essere un test per verificare la domanda in particolare dall’estero, secondo Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.
Nel frattempo il rendimento del Bund è salito nelle ultime due sedute e tratta ora a 0,43 con una crescita di +5,38%.
Secondo gli analisti di Kbc il costo di finanziamento del decennale di Berlino continuerà a muoversi in un range ristretto. Gli esperti fanno notare che “ a livello tecnico il rendimento del Bund decennale e quello del Treasury, sempre a 10 anni, restano fermamente ancorati a range di trading laterali, rispettivamente tra lo 0,3% e lo 0,5% e tra il 2,8% e il 3%”.