I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona chiudono in calo, con il costo di finanziamento del Bund in discesa di 3 punti base al -0,2%, in una seduta intensa sul fronte delle aste.
Lo spread Btp/Bund ha terminato la giornata in allargamento a 163,652 punti base. Il Tesoro italiano ha avviato stamattina il collocamento via sindacato del nuovo Btp a 30 anni, con la domanda da parte degli investitori che ha superato quota 47 miliardi di euro. La guidance di rendimento è stata fissata a 6 punti base sul Btp a settembre del 2049.
Anche il Belgio è alle prese con collocamento via sindacato di Olo a 10 anni, mentre la Germania ha collocato 1,114 miliardi di euro di Bund al 2050 con un rendimento al 0,31%. La domanda da parte degli investitori si è fermata a 1,214 miliardi, al di sotto di quota 1,5 miliardi offerti e, quindi, l'asta è tecnicamente scoperta.
Le numerose aste di titoli di Stato collocati via sindacato a inizio 2020 dimostrano, secondo alcuni strategist, l’intenzione dei Paesi di sfruttare il momento propizio del mercato obbligazionario che sta mostrando segnali di solidità. Oggi sono stati pubblicati i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona che hanno evidenziato la debolezza del settore manifatturiero, sebbene con qualche segnale di stabilizzazione. In dettaglio, a novembre, la produzione industriale nell'area euro è aumentata dello 0,2% su base mensile ed è diminuita dell'1,5% a livello annuale. Il dato congiunturale ha deluso il consenso degli economisti, che si aspettavano un incremento dello 0,3% m/m. Infine l'Eurozona ha registrato un surplus commerciale di beni per un valore di 20,7 miliardi di euro a novembre. Il dato è in rialzo rispetto ai 18,2 miliardi euro dello stesso mese di un anno fa.