Nel fine settimana il mercato dei titoli di Stato italiani registra nessuna variazione nel differenziale dei rendimenti Btp/Bund e conferma i 236 punti base.
L’obbligazionario europeo tratta poco mosso dopo la riunione della Bce che ha confermato la fine del Qe a dicembre e ha rivisto leggermente al ribasso le stime di crescita del Pil dell'Eurozona, lasciando invariate quelle sull'inflazione. Nello specifico, il rendimento del Btp decennale italiano scorge un debole aumento di +0,93 a 2,81 rispetto all’ultimo riferimento della giornata di ieri. Ancora una volta si osserva un incremento del rendimento del Bund di +4,16% a 0,45.
Gli analisti di Bnp Paribas affermano che i Btp e i titoli del settore finanziario europeo hanno prezzato il rischio legato all’Italia, ma si stima la probabilità di un deterioramento del quadro politico-economico di Roma sia del 30%.
In questi giorni è prevalsa l’incertezza degli investitori sui Btp in vista di avere maggiore chiarezza dall’aggiornamento del Documento di Economia e Finanza. Ciò viene confermato dal moderato entusiasmo per il nuovo Btp 7 anni che ha registrato un rapporto di copertura storicamente molto basso (1,28). “Lo spread di rendimento sul benchmark precedente è rimasto stabile, sia nel pomeriggio, che nel pre-asta, nonostante la volatilità del mercato, legata alle indiscrezioni sulle dimissioni di Tria, e questo è un buon segnale", ha sottolineato Chiara Manenti di Intesa San Paolo.
Il ministro delle Finanze portoghese e presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, sostiene che sia importante creare una spinta positiva nel momento in cui l’Italia presenterà i suoi piani di bilancio per generare fiducia.