Lo spread Btp/Bund chiude la seduta in contrazione a 304,192 punti base, aiutato dalla maggiore propensione al rischio. Per Chris Attfield, strategist di Hsbc, “non è il periodo giusto per essere rialzista sui titoli obbligazionari dell’Eurozona, a causa dell’incertezza politica”. In un contesto di tensione tra Italia e Commissione Europea, “i Btp rimarranno volatili e questa condizione non aiuterà certo ad attirare gli investitori”, prosegue l’esperto. Mentre Hsbc mantiene una posizione rialzista sul titolo tedesco, ritenendo che il rendimento possa scendere fino a quota 0,25%, data l’incertezza sullo scontro Italia-Ue e la debolezza dell’inflazione core nell’Eurozona.
Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha lanciato un allarme sulle conseguenze che potrebbe determinare un prolungato rialzo dello spread. In particolare, il rischio sovrano potrebbe ricadere direttamente o indirettamente sulle famiglie italiane e sul bilancio pubblico. L’elevato livello dello spread qualora non venisse assorbito, l’incremento dei tassi di interesse “provocherebbe già dal prossimo anno, maggiori spese per interessi per circa 0,3 punti di Pil, oltre 5 miliari”. Il rialzo dello spread è dovuto principalmente dai timori emersi tra gli investitori sulla dinamica del debito pubblico italiano e tali tensioni finirebbero per danneggiare la solidità patrimoniale delle banche.
In aggiunta, i dati deludenti di ieri sulla crescita italiana nel 3* trimestre potrebbero indebolire la posizione italiana nel dibattito con la Commissione Europea sul bilancio italiano e "e' probabile che nelle prossime settimane il differenziale continui ad oscillare tra 290 e 320 punti base", commenta lo strategist di un istituto di credito italiano.