Nell’ultima seduta di questa prima ottava di maggio, lo spread Btp/Bund tratta attorno ai 122 punti base. Lo sfondo politico è sempre inerme, se non fosse per le consultazioni lampo proclamate dal Presidente Mattarella nel prossimo lunedì, portando a pensare della futura formazione di un governo tecnico anziché attendere i comodi dei partiti maggioritari.
Secondo gli analisti di Rabobank, fino ad ora gli investitori non hanno tenuto conto della situazione stagnante del post-elezioni del 4 marzo in quanto la difficoltà di poter creare un nuovo esecutivo non incide sulle quotazioni dei Btp poiché gli investitori ritengono che non vi sia la possibilità di effettuare delle politiche sfavorevoli al mercato, il che permette di concentrarsi nel breve termine sul premio offerto dai titoli di stato italiani.
L’economista, Fabio Fois, dichiara che senza una riforma della legge elettorale i sondaggi suggeriscono che si ripeterebbe nuovamente una situazione di stallo tale a quella attuale.
I rendimenti del decennale italiano è di 1,77% con una variazione positiva dell’1,96%, mentre il Bund tedesco ha rendimenti dello 0,54% con +1,32%giornaliero.
Il Treasury americano attesta rendimenti del 2,93% con -0,38%, dopo la pubblicazione dei dati macro sull’occupazione e sulla retribuzione aumentata dello 0,15% del salario anziché del 0,2%, i quali entrambi hanno deluso le aspettative.
'' I dati sul mercato del lavoro Usa in aprile sono stati sotto le attese del consenso '', ha commentato uno strategist di Mps, Capital Services all'agenzia Mf-DowJones, con l'eccezione del tasso di disoccupazione al 3,9%, per la prima volta dopo il 2000 al di sotto del 4%.