Lo spread BTP/Bund è in miglioramento a 190 punti base dopo il susseguirsi di indiscrezioni riguardo l’aumento delle misure a sostegno dell’economia italiana di ulteriori 18 miliardi di euro. I nuovi interventi attesi dall’Europa, con il presunto coinvolgimento del fondo salva-Stati, in aggiunta a dei piccoli segnali di rallentamento dei contagi da coronavirus nel territorio, hanno alimentato gli acquisti del decennale italiano, causando così una diminuzione del costo di finanziamento.
Sul fronte macroeconomico, i dati non sono rassicuranti. Secondo le letture preliminari fornite da Ihs Markit, infatti, nell’Eurozona, l’indice manifatturiero è sceso a quota 44,8 dai 49,2 punti di febbraio, mentre registra un crollo più accentuato l’indice dei servizi passato da 52,6 a 28,4 punti, minimo dal 1998. L’indice composito si è attestato a 31,4 dai 51,6 punti precedenti. Gli analisti sostengono che il crollo dell’attività economica in Europa è stato più repentino rispetto a quello della crisi finanziaria, date le restrizioni varate da ogni Governo per impedire una maggiore diffusione del virus. Aggiungono che la contrazione del Pmi di marzo è una chiara indicazione di una diminuzione del Pil trimestrale di circa il 2% e concludono dicendo che la probabilità di eventuali ribassi nei prossimi mesi è alta, poiché potrebbero essere implementate misure ancora più drastiche.
Nel frattempo, in Spagna, è iniziato il collocamento via sindacato del nuovo titolo di Stato a 7 anni, di importo benchmark, con le prime indicazioni sul rendimento intorno ai 20 punti base. Gli ordini, per il momento, hanno superato i 13,5 miliardi di euro.