Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 161,259 bps rispetto ai 159,508 della chiusura di ieri dopo l'annuncio sui tassi della Banca centrale europea. L’Istituto di Francoforte ha confermato che il livello dei tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, marginali e sui depositi presso la Bce non subirà modifiche, restando pari rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il ritmo del quantitative easing seguirà il percorso stabilito durante lo scorso meeting, e, qualora le condizioni economiche e inflazionistiche non dovessero mostrare dei miglioramenti, verrà esteso oltre la fine di dicembre 2017, attuale deadline. Nel frattempo, il numero uno della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa ha ribadito che l’inflazione dell’eurozona è stata trainata puramente dai prezzi dell’energia, mentre dall’inflazione core non arrivano dei segnali che suggeriscono un trend rialzista. Inoltre, con riferimento al costo del denaro, il presidente ha confermato che i tassi d’interesse rimarranno al livello attuale, o addirittura inferiore, anche successivamente al termine della manovra di acquisto dei titoli di stato dell’eurozona. Draghi si è però mostrato rassicurato dalla ripresa dell’economia avvenuta nel quarto trimestre dello scorso anno, puntualizzando allo stesso tempo che i rischi associati a possibili tensioni politiche continuano a destare preoccupazione. Sul fronte dei rendimenti, i Btp italiani quotano in rialzo, con il decennale che oggi rende l’1,989% rispetto all’1,951% della scorsa chiusura. Situazione simile sul fronte americano, con il Treasury Note decennale che oggi ripaga il 2,478% rispetto al 2,387% di ieri, in attesa dell’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente, Donald Trump. (riproduzione riservata)