Lo spread Btp/Bund è in contrazione a 129,77 punti base, successivamente ai riscontri positivi ottenuti dal collocamento di Bot ad un anno. Sono stati emessi, infatti, 6 miliardi di euro con un rendimento in calo di 8 basis points (-0,319%) rispetto all’emissione di un mese fa. Molto forte la domanda, con quasi 10,5 mld di richieste. Un successo che prosegue dopo il collocamento di ieri da parte del Tesoro di Btp a 15 anni con scadenza 2036, che ha attirato 50 mld, ben oltre i risultati ottenuti l’anno scorso per il titolo con termine nel 2035.
Nonostante questi ottimi risultati, l’agenzia Scope Rating sostiene che la crescita italiana sia debole, poiché mancano gli obiettivi di lungo termine e perché l’attuale governo non è in grado di attuare delle riforme strutturali adeguate.
Anche la Germania è attiva sul fronte primario, con il collocamento di Bund al 2030 con un rendimento al -0,38%. La domanda si è fermata al di sotto della quota di offerta, lasciando l’asta tecnicamente scoperta.
Rendimenti in lieve rialzo in Europa, il che indica una maggiore fiducia nei confronti del mercato, oltre che una maggiore propensione all’acquisto di asset rischiosi. Il titolo di Stato tedesco quota in area -0,38%. Queste dinamiche sono perlopiù legate alle ultime dichiarazioni dei banchieri centrali, pronti a porre in atto qualsiasi misura cautelativa contro il coronavirus, rassicurando gli investitori. Da registrare che il titolo decennale greco è sceso per la prima volta sotto l’1%, segnando un minimo storico. Sconta le aspettative degli operatori secondo cui le agenzie di rating aumenteranno il giudizio sovrano della Grecia, incrementando dunque la domanda di bond ad Atene.