Il differenziale dei rendimenti Italia/Germania tratta in aumento a 157,187 punti base nella seduta odierna, rispetto ai 147,37 della chiusura di ieri. I rendimenti dei bond italiani mostrano un rialzo nella fascia compresa fra i 3 e i 20 anni, con il decennale che oggi rende l’1,895% rispetto all’1,835% della chiusura di ieri. Il bund tedesco, che fino ai 7 anni prezza negativo, mostra invece un declino generalizzato dei rendimenti con riferimento a tutte le scadenze. Sul fronte americano, si consolida il rendimento dei Treasuries dopo i rialzi di ieri, in seguito alla decisione da parte del Fomc di alzare il livello del costo del denaro di 25 bps. Fed che si è detta pronta a intervenire nel prossimo anno con interventi di inasprimento monetario, oltre a valutare i possibili effetti della politica fiscale espansiva di Donald Trump. Nel frattempo, sul fronte delle banche italiane in crisi, è arrivata l’approvazione della Consob relativamente all’offerta pubblica di acquisto volontaria sui bond subordinati di MPS, rivolta agli investitori retail. L’onere della ricapitalizzazione da 5 miliardi viene dunque inizialmente rivolto alla controparte privata, con la garanzia del Tesoro per la parte che eventualmente non verrà trasformata in azioni. Sul fronte macroeconomico, il Consumer Price Index dell’eurozona è aumentato dello 0,6% su base annua a novembre, in linea al consenso, ma in aumento rispetto al dato di ottobre (+0,5% a/a). Lo stesso indice è sceso però dello 0,1% su base mensile rispetto al mese precedente, nel quale aveva segnato un +0,2% (consenso -0,1% m/m). L'indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell'energia, degli alimenti e dell'alcool, è infine sceso dello 0,2% m/m, mostrandosi in aumento dello 0,8% a/a, in linea al consenso. (riproduzione riservata)