Nell’ultima seduta di aprile, lo Spread Btp/Bund tratta a quota 122 punti base, riscontrando un incremento a causa dell’impasse politica italiana. Il rendimento del decennale italiano quest’oggi è di 1,79% con un incremento del 3,33% in giornata;
Le dichiarazioni di Luigi Di Maio hanno contribuito ad aumentare i rumors relativi alla formazione del governo, determinando l’allargamento del differenziale a sua volta influenzato da uno scarso volume di scambio quest’oggi, perciò le ripercussioni sono più accentuate. La Standard & Poor’s ha confermato il rating Italia con BBB e outlook stabile; La S&P non ha promosso l’Italia ad un rating superiore e preferisce attendere, secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, proprio a causa dell’incertezza relativa alla formazione del nuovo esecutivo e ai futuri programmi relativi al risanamento dei conti pubblici. Inoltre la S&P rileva che l’andamento dei prezzi e dei salari non è ben sincronizzato con l’eurozona e infine il sistema italiano è fondato su quello bancario, il quale caratterizza i meccanismi sulle trasmissioni monetarie. Dopo aver considerato tali rischi la S&P ha dichiarato dei miglioramenti riguardanti le stime di crescita : il Pil è in crescita dell’1,5% nel 2018, mentre dell’1,2% come valore mediano tra il 2019-2021. Il rapporto Deficit/Pil previsto ad 1,9% contro l’1,6% secondo il Def, e il debito ha subito una diminuzione di 0.6%.
Gli esperti confermano che la S&P potrebbe aumentare il rating dell’Italia nel momento in cui il governo implementi riforme strutturali che migliorino le prospettive di crescita economica e riduca il costo del debito tramite operazioni fiscali e monetarie in linea alle politiche dell’eurozona.
Il Treasury ha rendimenti del 2,95% con -0,06% in giornata, infine il Bund tedesco ha rendimenti del 0,572%.