I titoli di Stato italiani sul mercato secondario scambiano in territorio negativo, questo mercoledì, come anche gli altri periferici, con prese di beneficio dopo il rally di ieri che ha portato rendimenti e spread ai minimi da circa un anno. Il rendimento del Btp a 10 anni si attesta all’1,737%, essendosi mosso fra 1,70 e 1,74%, in recupero rispetto all’1,702% della scorsa seduta, mentre il Bund decennale si è portato allo 0,324%, in calo se confrontato con lo 0,327% del dato precedente. La Germania è vicina alla piena occupazione, e secondo gli economisti del quotidiano Handelsblatt occorreranno più investimenti infrastrutturali e di formazione per proseguire la crescita economica. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale è pari a 141,21 punti base, in leggero aumento in seguito al deciso assottigliamento delle recenti sedute, dopo essersi portato in giornata fino a 142pb. A detta degli operatori, il movimento odierno non è legato ai cali del comparto bancario italiano per il problema Npl. Nonostante il rimbalzo di quest’oggi, il differenziale tra bond italiani e tedeschi dovrebbe tornare a diminuire, data la volatilità contenuta e il minor rischio politico. Per quanto riguarda la situazione catalana, l’eventuale ritorno di tensioni particolari potrebbe avere, secondo gli analisti, un impatto negativo sui Bonos spagnoli, che ora sono quasi tornati ai livelli pre referendum. Sul fronte primario, il Tesoro italiano annuncerà in serata i dettagli dell’asta a medio lungo di lunedì 13 novembre. Invece, in occasione dell'asta Bot a 12 mesi di venerdì prossimo, saranno offerti 5,5 miliardi contro i 6 in scadenza. Lisbona invece ha collocato 1,25 mld nel decennale con tasso in ribasso a 1,939% dal 2,327% di ottobre, al minimo storico. (riproduzione riservata)